A Mantova unica data italiana per Elton John e la sua "Wonderful crazy night" tra musica e


Mantova: Sir John è stato davvero una bomba di energia nonostante acciacchi e noie di un settantenne che dalla vita non si è mai fatto mancare niente; sarà l'amore che finalmente lo circonda, suo marito "Yoko" David Furnish ( soprannominato cosi per l'influenza che ha su scelte e decisioni della carriera dal valore di soli 235 milioni di sterline del partner ) e quella dei figli che gli hanno riempito una vita portata sempre un po' all'eccesso tra droga, depressioni costanti ed un rapporto sempre conflittuale con chi gli stava vicino.

Da sempre famelico di palcoscenici e di nuove avventure musicali, si dimentica del pace-maker che ha ben saldo nel petto e si lascia andare alla sua musica, imprescindibile protagonista di tutta la sua vita.

Ed anche settimana scorsa nella location da favola di Piazza Sordello a vincere è stata come sempre la musica e quel “Wonderful crazy night” che lo ha portato dritto a Mantova per l'unica data italiana con 8500 voci che cantavano unanime con lui.

Dal vivo Sir Elton esegue 2-3 pezzi dell’ultima fatica, e poi via con un'inevitabile cascata di hit. Si parte da “The bitch is back” per arrivare a “Candle in the wind”. In mezzo una ventina di canzoni patrimonio dell’umanità come “Bennie and the Jets”, “Daniel”, “Rocket man (I think it’s going to be a long, long time)”, “Sorry seems to be the hardest word”, “Your song”, “Sad song (say so much)”.

Tra un brano e l'altro si è anche lasciato andare in messaggi di pace e buona speranza:

"Perfavore scusate per l'inglese ma vorrei dire qualcosa: ci sono stati molti attacchi negli ultimi due / tre anni in Europa. Sono molto stanco ed arrabbiato per questo e spero che tutto questo presto venga fermato perché il mondo è un bel posto!"


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