Drusilla Foer si racconta tra lustrini e paillettes a pochi giorni dal debutto di Eleganzissima Delu


Riesco ad intercettare Drusilla Foer proprio nel momento in cui si sta sfilando il body di scena, infatti sta provando per l'imminente data al Teatro Romano di Fiesole il prossimo mercoledì 12 luglio alle 21.15 per il suo recital d'eccezione, Eleganzissima Deluxe.

Drusilla, cosi preferisce farsi chiamare, senza troppi formalismi, è di ottimo umore e quando la introduco con l'appellativo di "nobildonna" lei ci tiene a sottolineare che è un aggettivo che le è stato assegnato dalla stampa perché non detiene nessun titolo nobiliare : "Sono senza titolo, insomma poi che c'entra, se sposavo un marchese ero marchesa, ma se sposavo un tassista con tutta probabilità sarei stata Berna 15!".

Ecco è con questo spirito che la regina del jet set e grande influencer sale sul palco con dei musicisti d'eccezione per un recital unico, dove brani della sua vita alterneranno racconti ed aneddoti della signora, alcuni divertenti , altri più nostalgici. Una combinazione perfetta di emozioni, divertimento e buona musica. La direzione artistica è del grande produttore discografico Franco Godi che ha aiutato Drusilla nella scrittura di uno spettacolo divertente, leggero e sognante ma anche commovente e a tratti tagliente e satirico.

- Lo spettacolo è scritto da lei Signora Foer?

"Dunque si intanto lo spettacolo è un recital, un genere che non va molto in Italia è prettamente americano, pensi che quando abitavo a New York amavo andare a sentire queste vecchie attrici che raccontavano della propria vita e della propria carriera. Ecco allora che dall'idea del concerto iniziale, la cosa si è allargata a questo genere, un po' di nicchia in Italia ma che mi avrebbe permesso di raccontare aneddoti della mia vita, alcuni più divertenti altri più malinconici senza rimpianti accompagnati da brani molto diversi tra loro di provenienza e di età proprio per raccontare la grande trasversalità della mia vita un po' matta in giro per il mondo."

- Qualche esempio? Quali perle ci dobbiamo aspettare?

"Ma guardi le assicuro una grande varietà di stile dal tango alla canzone napoletana, Jobim, Enzo Jannacci ,una canzone del mio amico Don Backi sulla follia, I will survive in memoria delle mie notti dissolutissime newyorkesi, insomma sono stata un po' una diavola sa, quindi tanta bella musica sempre con i miei Loris Di Leo e Nico Gori che mi accompagnano dall'inizio più tre musicisti eccellenti che si aggiungono per queste date "speciali" nei più bei palchi d'Italia.

Quindi se non altro ci saranno le stelle, il fresco, la buona musica e non dimentichiamo i due abiti meravigliosi che indosserò io! (ride)"

- Drusilla , lei nasce sul web un bel po' di anni fa ormai, ecco la decisione di spostare il suo pubblico in teatro è stata una scelta per poter esprimere la propria arte a 360 gradi senza uno schermo freddo nel quale interfacciarsi?

"Le spiego, l'ultima città dove ho vissuto è stata Bruxelles, dove stavo con mio marito che poi poco dopo è scappato quindi sono tornata a Firenze in cerca di un po' di pace perché non venivo da un periodo proprio facile della mia vita, e la figlia della mia domestica Ornella, mi regalò un Macintosh e su li che scoprii il web. Cominciando a spippolare capii che potevo stare in contatto con molte persone senza uscire da casa mia. Quando poi la malinconia della perdita si era affievolita ho avuto anche l'esigenza di raccontare quella che ero realmente, non solo una percepita nobildonna, insomma una signora che ha avuto una vita fortunata conoscendo persone interessanti, ma anche una persona che ha avuto momenti più tristi e fragili come tutti noi. L'unico modo per raccontarmi del tutto era un palco, che ringrazio per il privilegio che mi ha dato e mi da tutt'ora, in tutto questo poi è chiaro che ho un ego spropositato e quindi le luci, il lavorare con gli altri, gli applausi mi fa sentire senza dubbio meglio. Piuttosto che il mondo del web che mi sembra un po' più atrofizzato.

Resto poi molto legata ad una parte emotiva del web ovvero le mail che mi arrivano dove mi prendono per La posta del cuore e mi chiedono consigli, mogli che vogliono riconquistare mariti, amicizie interrotte, problemi di cuore insomma rimane questo rapporto molto personale al di la di quello che c'è sul wall della mia bacheca."

- Come si definisce? Attrice, cantante, possiamo definirla una donna di spettacolo?

"Ma se lei mi definisse una soubrette, le sarei grata tutta la vita, anzi una super soubrette come era la Mondaini. Quelle attrici che con un solo gesto riempivano la scena.

Sono un po' una soubrette, poi però io ho come direttore artistico un grande musicista e produttore discografico, Franco Godi, avendo vicino questo personaggio cosi prezioso che aveva con me moltissime cose in comune, la passione per il mondo ( lui vive anche in Brasile ) per la musica, siamo un po coetanei ma abbiamo gusti molto simili e con Di Leo siamo tutti molto in armonia e questo produce un'armonia incredibile che si vede bene sul palco."

- Ha qualche diva di riferimento? Icone musicali alle quali si rifà?

"Senta le direi di no, perché musicalmente sono onnivora, ascolto dall'heavy metal alla classica perché io sono cosi, una donna un po' frammentata, non ho fissazioni musicali, sono abituata ad ascoltare profondamente la musica e laddove la musica è onesta ci sono sempre informazioni emotive interessanti."


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