Marco Masini continua nel suo viaggio "cronologico": il 20 Novembre nella sua Firenze

Ho incontrato Marco Masini durante la conferenza stampa fatta stamani al Mandela Forum in occasione della sua prossima data fiorentina il 20 Novembre all'Obihall.

Ci ha raccontato del suo tour molto fortunato: infatti è in giro da mesi raccogliendo più di 55 live dei quali una quindicina gratuiti nelle piazze d'Italia, che si concluderà a Ferrara il prossimo 19 Dicembre.

"Cronologia Tour" ripercorre a ritroso i 25 anni di carriera: parte da "Vaffanculo" "Ti vorrei" fino alle intramontabili "Bella stronza" o "Cenerentola innamorata" arrivando all'ultimo successo sanremese con "Che giorno è" con tutto il resto dell'album firmato SonyMusic.

..quale sia stato il momento di carriera più alto per lui, a dispetto delle mille risposte possibili tra le quali la vittoria a Sanremo, risponde cosi:

"Sicuramente quando un artista finisce di scrivere una canzone, li c'è il godimento. Il successo non determina l'orgasmo dell'artista, quello viene quando il pezzo è pronto all'ascolto, ancora dentro casa tua.

"Le canzoni sono come i figli, non ne ho una preferita, anche perchè alla fine il babbo vuole bene a tutti i figli in maniera identica. Ci sono canzoni più autobiografiche che appartengono un pò più alla mia intimità ma comunque fanno tutte parte del mio percorso di vita, di qualcosa che è successo.."

Ricorda anche l'importanza dei tempi che cambiano, di quanto tutto oggi sia forse troppo "scontato" e senza tanto valore:

"Negli anni '80 suonavo per Tozzi, Morandi, Raf, nelle cover band ed era tutto uno scoprirsi e tutto uno scoprire. Ora le cose le faccio con l'esperienza, non tanto nello scrivere quanto nel realizzarle.

..."non ho mai voluto essere l'alternativo per forza, sono nato con Tangentopoli in un momento dove si teneva in mano il paese con magagne nascoste che restavano tali, ora tutto si sta scoprendo e li sono morti tutti gli ideali, i valori; io rappresentavo semplicemente quello.

Non ho mai rinnegato quello che cantavo negli anni '90, ma oggi le cose sono cambiate ed è giusto evolvere con il tempo e non rimanere ancorato ad un genere che non esiste più. Ora una canzone come "Vaffanculo" sarebbe anacronistica, ai giovani manca la voce fondamentale, una mano tesa.."


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