Un po' di MakerFaireRome..

Non c'è che dire, il MakerFaire è proprio una figata! E' un concentrato di menti, di eccelse menti che con lo studio, la ricerca e la tecnologia portano avanti progetti ambiziosi riuscendoci e realizzando cose che pensavo esistessero solo nelle menti dei più fantasiosi registi americani.

La Sapienza si è trasformata in un grande teatro dove maker, addetti e migliaia di appassionati si sono sbizzarriti e presentato le creazioni più strampalate: dalle stampanti 3D. alla DroneZone appositamente fatta per testare i modelli più all'avanguardia, ma anche Robot in grado di rispondere tramite onde wi fi ed in grado di fare cose strabilianti.

Ma la ragione reale per cui sono andata li era ovviamente la musica!

C'era un padiglione interamente dedicato ad essa, la MakerMusic Area: dove si è potuto spaziare dal do-it-yourself a tutti i nuovi metodi per fare della buona musica!

Per il terzo anno organizzazione e consulenza artistica è stata affidata a SugarMusic etichetta di fama mondiale da sempre all​’avanguardia nella ricerca di talenti, che ha sposato con entusiasmo la filosofia di Maker Faire.

Uno spazio dedicato dove si sono incontrati, esibiti e confrontati, music makers, artisti, professionisti e curiosi, per favorire la scoperta delle più innovative forme del ‘saper fare’ applicato alle arti sonore: il soundcrafting.

Venerdi ho atteso con trepidazione Don Pasta:

dj, economista, appassionato di gastronomia. Così si legge sul suo sito. Ma la descrizione non rende bene l'idea: filosofo della buona tavola, cultore della dieta mediterranea, poeta di libertà, performer dell'anticonformismo, dj, certo, ma anche attore, divulgatore, ricercatore e stimolatore della biodiversità culturale.

Ha scritto un libro, "L'Artusi Remix" riprendendo le veci del grande genio della tradizione culinaria italiana (Pellegrino Artusi) che lui vede come il Bob Dylan della nostra tradizione; un cantastorie che racconta l'essenza della ricetta, ne fa sentire l'anima, come facevano le nostre nonne e non come una lista di ingredienti e passaggi obbligati dei nostri chef al giorno d'oggi.

TaoMata Band :

La voglia di sperimentare di un sound designer appassionato di Lego e la necessità di animare le sue vecchie macchine ferme da tempo ferme nel cassetto, ha dato vita al progetto Toa Mata Band. "L' orchestra" ideata e concepita da Giuseppe Acito nel suo studio Opificio Sonico, è composta da otto piccoli personaggi della serie LEGO Bionicle, programmati per suonare drum-synth, percussioni acustiche e smartphones. Ogni "membro" della band è animato attraverso un semplice ma ingegnoso sistema di motori, pulegge ed elastici, da un midi sequencer e controllato da Aurduino Uno, il microcontroller italiano che ha conquistato il mondo. Il progetto ha debuttato sul web col videoclip "EPISODE1" pubblicato su You Tube nel Marzo 2013, che in pochissimo tempo ha attirato l'attenzione di migliaia di appassionati da tutto il mondo. Da allora TMB ha prodotto una serie video di altri episodi tra cui un originale tributo ai Depeche Mode dove la band "suona" confezioni alimentari riciclate. In questi giorni è uscito il nuovo video “virale” in cui TMB omaggia i “Daft punk” con una cover del celebre brano “Da Funk” . L'episodio ha immediatamente riscosso un successo sul web ed è stato apprezzato e supportato da importanti riviste quali Rolling Stone, The Fact , Ministry of Sound oltre che dal “guru” della musica EDM ovvero David Guetta.


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