La rivoluzione è arrivata negli store. Da oggi il nuovo album dei Negramaro "LRSA".

la rivoluzione sta chiamando la rivoluzione sta chiamando e tu quale nome sei?

00:00 ci siamo.

Il titolo può suonare come un presagio ma è molto più semplicemente un annuncio, quasi un proclamre a gran voce il ritorno della band di Giuliano Sangiorgi che a cinque anni di distanza dal fortunato “Casa 69” torna con un album carico di intensità e pieno di energia.

Hanno lavorato duramente per realizzare un album che non solo confermasse la forza espressiva dei precedenti, ma andasse oltre quello che è scontato aspettarsi da loro.

Per farlo hanno viaggiato per il mondo portando con sé le nuove canzoni: Londra, Madrid, New York, Nashville, oltre naturalmente a diverse località del loro Salento, sono stati i luoghi teatro delle registrazioni e dei missaggi del nuovo album, in un processo di costruzione artistica che ha legato il meglio del suono e della tecnica internazionali per mescolarli con il loro patrimonio musicale.

Il disco è curato perfettamente nei suoni, con arrangiamenti sempre perfettamente giostrati, dalle orchestrazioni rock a quelli più intimi e lineari.

Sono 12 tracce, per un viaggio interiore ma che vuole dare una svolta importante alla staticità da cui ormai da troppo siamo inglobati.

Un manifesto dove Giuliano torna a celebrare la Vita, Madre Natura, il legame tra Io e Noi, tra l'intimo e il superfluo, tra Fuori e Dentro.

Spiega Giuliano durante la conferenza stampa che ieri pomeriggio ha preceduto l'uscita del disco:

"Abbiamo come smarrito il filo del discorso che ci lega a ciò che ci circonda; alla Natura, al senso più vero di essere umani, e che ci permette di essere in qualche modo e a nostra volta “centro”. Nel nuovo lavoro si rilancia la necessità di ritrovare questo filo rimettendosi e rimettendo l’Uomo al centro delle cose, che non suona come una presa di posizione spavalda ma vuole piuttosto riaffermare la necessità di ristabilire un filo diretto tra le cause e gli effetti, riportare attenzione sulle azioni e le loro conseguenze. Smetterla di credere a santi e miracoli che ci salveranno, a mondi vicini o lontani su cui rifugiarsi, smetterla anche di credere all’impossibilità di un vero cambiamento. E’ l’Uomo a dover dare una risposta alle sue domande, una soluzione alla sua crisi, a vivere con forza, danzando, celebrando, costruendo con gioia e dolore la propria rivoluzione e metterla al servizio del Mondo."

Non resta altro che mettersi le cuffie e che siate in treno, in ufficio, su un prato o al supermarket, perdersi e lasciarsi trasportare da questi 6 beddhi, nella loro stratosferica rivoluzione.

Deepmybeat


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