Sandro Joyeux: i ritmi del mondo in un unico concerto alle Murate.

Un musicista del mondo.

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Si perchè Sandro nasce a Parigi nel '78 da padre italiano e madre francese; è un ragazzino con problemi all'udito, ma per contrappasso sviluppa una folle e viscerale passione per qualsiasi corda vibri, per ogni voce che va a tempo su uno strumento, insomma ama la musica. La sente, la vive e comincia e farla sua.

Viaggia molto, il Marocco lo rapisce, impara l'arabo, frequenta e suona con artisti del West Africa come Salif Keita, Youssou N’dour e Amadou. L'amore per l'Africa lo accompagnerà per sempre ed è insita la cultura africana nella sua musica e nella sua arte.

Ma non si ferma, torna in Francia suona nei carceri, nei centri d'accoglienza, fa date su date ma non smette mai di imparare, riparte per Mali suona con il suo guru Kan Kan e partecipa attivamente a serate locali con musicisti percussionisti con cui incide anche un cd. Di ritorno in Italia si ferma in Puglia dove viene notato da Miniati e portato a Roma; La sua musica coinvolge musicisti come: Baba Sissoko, Daniele Sepe, Emanuele Brignola, Adriano Bono, Roberto Angelini, Ilaria Graziano, Francesco Forni e “Fish” che lo accompagnano spesso dal vivo.

Mescola ritmi, culture suoni, colori e sapori del mondo. Dall’incontro con il produttore artistico napoletano Mauro Romano, nasce l’idea di incidere il suo primo disco a Napoli. È il 2011.

Viaggiando per l’Italia scopre un’altra Africa: quella dei braccianti agricoli. Nasce l’Antischiavitour, il suo viaggio musicale in giro per le campagne d’Italia a sostegno dei migranti. Nell’Ottobre del 2012 termina la lavorazione del suo primo disco " Sandro Joyeux" prodotto da Mr.Few di Miniati e Romano. Il disco, è venduto esclusivamente durante i live, registrato tra Napoli, Lille e Roma, è un omaggio all’Africa. Nel 2013 è voce e chitarra nella band di Tony Esposito per le sei serate napoletane tutte sold out del Tour di Pino Daniele -Tutta n’ata storia. Rivelazione nella serata del 1Maggio quest'anno in Piazza San Giovanni a Roma.

Ha percorso più di mezzo milione di chilometri con la chitarra sulle spalle per ricercare tradizioni dialetti e suoni del Sud del mondo e Giovedì 25 Giugno sarà alle Murate a Firenze alle 21.30 per presentarci questo viaggio indi pieno di colori e musica.

Artista da vedere, da ascoltare e da portare con se un po ogni giorno perchè portatore sano di una profonda, reale e quasi spirituale positività.

Il video di Elmando, uscito a Maggio 2015 gode del patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR).


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